
Nel 2007 il GAMBELLO risulta essere stato coinvolto nell’ambito dell’operazione “Gebbione” e condannato, a seguito del relativo procedimento instauratosi, a 6 anni e 4 mesi di reclusione per associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni (sentenza emessa dalla Corte di Appello di Reggio Calabria, divenuta definitiva nel 2015).
Con provvedimento del 2009, invece, lo stesso è stato colpito dalla misura della sorveglianza speciale della durata di 3 anni e dalla confisca di altri immobili, essendo stata ravvisata nei suoi confronti una pericolosità sociale qualificata per la sua appartenenza al clan dei “Labate”.
Il Tribunale di Reggio Calabria – Sezione M.P. (Presidente Dott.ssa PASTORE), sulla base delle ultime indagini patrimoniali condotte dal personale della D.I.A., che hanno consentito di disvelare una evidente sproporzione tra i redditi del GAMBELLO e del suo nucleo familiare, rispetto agli ingenti investimenti effettuati nel settore immobiliare, ha disposto l’odierna confisca riguardante ulteriori beni immobili, allo stesso riconducibili, costituiti da n. 3 estese unità immobiliari, adibite ad uso commerciale (un magazzino e 2 autorimesse), per una superficie complessiva di circa 1000 mq e siti in pieno centro cittadino.
