
I soggetti, giornalmente, contattano ignari cittadini, prevalentemente gestori di pubblici esercizi o comunque titolari di partita iva, ubicati in varie province del territorio italiano e, spacciandosi come appartenenti alla Guardia di Finanza, invitano i propri interlocutori a sottoscrivere un abbonamento annuale ad una fantomatica rivista il cui pagamento doveva avvenire in contrassegno, precisando, al fine di invogliare i malcapitati utenti, che gli introiti sarebbero stati successivamente devoluti in beneficenza per aiutare le famiglie bisognose o colpite da catastrofi naturali.
In taluni casi, inoltre, al fine di persuadere i propri interlocutori lasciavano intendere minacce di controlli tributari o comunque di conseguenze negative in caso di mancata adesione alla proposta contrattuale.
Alla luce di quanto descritto il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Palmi, Dott. Massimo Minniti, emetteva ordinanza di custodia cautela personale nei confronti dei 4 soggetti coinvolti, in particolare nr. 1 misura degli arresti domiciliari, nr. 1 misura dell’obbligo di dimora e nr. 2 misure dell’obbligo di presentarsi alla Polizia Giudiziaria, nonché il sequestro preventivo di una società, di un immobile utilizzato come sede del call center.
