
Alle prime ore della mattinata odierna, investigatori della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato – con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria” e delle Squadre Mobili delle Questure di Catania, Vibo Valentia e Cosenza, al termine di articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria – hanno dato esecuzione a due Ordinanze di Custodia Cautelare, entrambe emesse il 24 aprile u.s. dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di 20 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, favoreggiamento personale nei confronti del boss latitante PESCE Marcello alias “Il ballerino” – arrestato dalla Polizia di Stato l’1 dicembre 2016 e condannato recentemente per fatti di mafia alla pena definitiva di 16 anni e 2 mesi di reclusione – nonché di traffico e cessione di sostanze stupefecenti, aggravati dalla circostanza di aver agevolato la cosca PESCE di Rosarno (RC).
I due provvedimenti del G.I.P. di Reggio Calabria rinnovano le misure cautelari già emesse dal G.I.P. competente per territorio sulla convalida del Fermo di indiziato di delitto eseguito il 4 aprile u.s., su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, a carico di 12 soggetti nell’ambito dell’Operazione “Recherche 1”, e contestualmente dispongono, su nuova domanda cautelare avanzata dalla D.D.A., altre misure restrittive nei confronti di 8 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione mafiosa (cosca PESCE), traffico e spaccio di sostanze stupefacenti (artt. 73 e 74 del D.P.R. 309/90), favoreggiamento personale (art. 378 c.p.) ed intestazione fittizia di beni (art. 12 quinquies della Legge 356/92), aggravati dall’art. 7 della Legge 203/91 (per aver agevolato la cosca PESCE).
Delle suindicate 20 misure cautelari, 12 sono state emesse nei confronti dei seguenti soggetti, già fermati (ad eccezione di PESCE Antonino classe 1992, che si era reso irreperibile) nell’ambito dell’Operazione “Recherche 1”: