
L’uomo, riconosciuto definitivamente colpevole di associazione di tipo mafioso, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Locri, dove dovrà espiare la pena residua di un anno di reclusione.
La condanna è relativa all’operazione “Falsa Politica” le cui indagini hanno consentito di accertare l’appartenenza del Commisso alla ‘ndrangheta, segnatamente alla “locale” operante a Marina di Gioiosa Jonica e oltre i confini nazionali in Canada, nella città di Toronto, con la carica di “mastro di giornata” e con la dote di “quartino”.
L’uomo avrebbe contribuito a dirigere e coordinare il sodalizio prendendo le decisioni più rilevanti, impartendo ruoli e disposizioni agli altri associati, partecipando ai riti di affiliazione e di conferimento di “doti”. Inoltre, lo stesso, avrebbe curato i rapporti con COMMISSO Giuseppe di Siderno detto “il mastro”.
