
Per carità, ognuno può farsi quanti selfie vuole e scrive sui social ciò che crede ma anche prendersi le responsabilità rispetto alle reazioni che certi atteggiamenti possono provocare. Siamo in un momento delicatissimo per la città, servirebbe un minimo di tatto nel pubblicare alcune immagini che possano creare “disturbo” ad un cittadino che si vede “scippato” da diritti sacrosanti mentre la classe dirigente se la ride e se la spassa anziché lavorare. Crediamo che le persone avrebbero preferito di gran lunga vedere il capogruppo Pd impegnato a risolvere i problemi della gente anziché andare in giro con Totò Schillaci, soprattutto lui che fino a qualche anno fa criticava aspramente, ad esempio, le passeggiate sul lungomare di Valeria Marini o in generale il “modello Reggio”, quando la città viveva in ben altre situazioni, l’Aeroporto funzionava, le tasse erano circa il 20% rispetto agli aumenti imposti dai commissari nel 2013 e che Falcomatà non ha mai ritoccato in tre anni di governo, l’occupazione era molto più alta e non c’erano certo i problemi che oggi stanno devastando una città allo stremo.
