
I carabinieri di Venezia, coordinati dalla Dda della procura lagunare, hanno smantellato un gruppo ritenuto vicino alla ‘ndrangheta che, dopo aver acquisito aziende in crisi e averle intestate a prestanome, le utilizzava per truffare fornitori e banche. L’indagine riguarda reati che vanno dalla violenza aggravata dal metodo mafioso alla truffa, oltre a bancarotta fraudolenta, ricettazione e riciclaggio, con un ‘giro d’ affari’ stimato attorno ai 12 milioni.