
Amato Roberto è un soggetto già conosciuto ai Carabinieri di Rosarno perché, solo circa 15 giorni fa, lo stesso era stato tratto in arresto dai militari della Tenenza in quanto sorpreso, unitamente ad altri 4 malviventi, a compiere un furto di utensili da lavoro all’interno dell’immobile destinato ad ospitare la futura sede del Comando Arma di Rosarno. All’indomani del suo arresto l’Amato, su disposizione del Tribunale di Palmi, era stato rimesso in libertà e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma. Ma i militari della Tenenza non lo hanno perso di vista, certi che, una volta libero, avrebbe potuto compiere altri furti in zona. Per questo motivo hanno deciso di continuare a monitorare i suoi movimenti fino a quando, nel corso della serata di domenica, i Carabinieri non hanno deciso di fare irruzione all’interno della sua abitazione, ritenendo che lo stesso potesse detenere della sostanza stupefacente. In effetti la perquisizione in casa dava esito positivo considerato che, occultato all’interno della credenza della cucina, veniva rinvenuto un discreto quantitativo di cannabis (circa 110 grammi), suddiviso in ben 67 dosi, una bilancia utilizzata per la pesatura della droga e materiale per il confezionamento. Quanto rinvenuto è stato repertato e sottoposto a sequestro penale: la droga sarà successivamente inviata al R.I.S. di Messina per le analisi chimiche del caso. Dell’arresto è stato notiziato il P.M. di turno presso al Procura della Repubblica di Palmi che disponeva l’associazione dell’arrestato presso la Casa Circondariale di Palmi in attesa dell’udienza di convalida.
Anche quest’operazione di polizia giudiziaria conferma, ancora una volta, la presenza costante e pervasiva dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati in materia di sostanze stupefacenti e predatori in genere che affliggono quotidianamente il delicato e complesso territorio della Piana di Gioia Tauro.
