
La città raccolta in preghiera ha seguito la Sacra Effige lungo il corso Garibaldi, fino a Piazza Italia prima e fino a Piazza Camagna dopo, per poi ammirarla brillare nel buio della notte in una pienissima Piazza Duomo.
Mons. Giuseppe Fiorini Morosini durante il discorso finale ha ricordato ancora una volta i terribili fatti di Melito, invitando tutti i genitori a prestare attenzione ai propri figli, “interrogandoli col cuore” ogni volta che li vedono uscire o rientrare in casa, in modo che nel caso prendessero strade sbagliate possano dire “mia madre se n’è accorta”.
Si chiude così anche per quest’anno la Festa per la Madonna della Consolazione, con lo sguardo amorevole di Maria rivolto alla piazza.
La città festeggerà civilmente ancora per qualche ora, tra tarantelle e tradizionali panini, nell’attesa dello spettacolo pirotecnico che dovrebbe chiudere definitivamente le feste mariane.
