StrettoWeb»Calabria»Reggio Calabria, si va verso il definitivo smantellamento dei Gazebo del Lungomare dopo la chiusura imposta dal Comune
Reggio Calabria, si va verso il definitivo smantellamento dei Gazebo del Lungomare dopo la chiusura imposta dal Comune
Chiusura dei gazebo a Reggio Calabria, l'imprenditore Mazzitelli: "ci chiedono 130 mila euro per tre anni di occupazione e varie tasse improponibili in un periodo di crisi drammatica"
Il Lungomare di Reggio Calabria rischia di rimanere quasi completamente senza Gazebo: alcuni gestori delle attività commerciali che da anni stanno combattendo con il Comune sulla ormai nota vicenda della tassazione, hanno ufficialmente richiesto all’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Falcomatà, l’autorizzazione a smontare definitivamente le strutture mobili che da oltre 20 anni forniscono servizi a cittadini e turisti sul “Chilometro più bello d’Italia”.
Il motivo lo spiega l’imprenditore Salvatore Mazzitelli in un’intervista a Simone Pizzi per StrettoWeb: “oltre al danno stiamo subendo la beffa, il Comune vuole che paghiamo anche questi periodi in cui ci ha chiuso i Gazebo. Così non è più sostenibile andare avanti. Prima pagavamo 5 mila euro l’anno di Tosap e abbiamo sempre rispettato l’impegno, poi ci siamo visti un aumento del 500%, insostenibile per le nostre attività, e abbiamo contestato al Comune quest’aumento spropositato che ci impedisce di pagare. Piuttosto chiudiamo tutto e smantelliamo. Stiamo combattendo con la crisi, stiamo lottando per rimanere aperti in una terra povera, in una città tra le più povere e con la più alta disoccupazione, e il nostro Comune ci aiuta così. Adesso ci stanno chiedendo 130 mila euro per tre anni: è una cifra che non possiamo pagare. Eppure ci siamo impegnati a fornire ulteriori servizi, come la cura del verde pubblico e dei giardini ben oltre i limiti dei nostri Gazebo. Per noi erano ulteriori spese ma avevano ripercussioni positive per il decoro della città“.