
L’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria colpisce mandanti ed esecutori materiali di tre gravissimi fatti di sangue – un omicidio e due tentati omicidi – verificatisi a Reggio Calabria e nel vicino comune di Calanna (RC) nei mesi di febbraio e aprile scorsi nel contesto di un conflitto scaturito in seno alla famiglia Greco per l’affermazione della leadership e il dominio criminale nel piccolo comune dell’entroterra reggino. Anche l’agguato compiuto il 3 aprile scorso in cui è stato ucciso il 48enne Domenico Polimeni, e ferito gravemente il 46enne collaboratore di giustizia Giuseppe Greco, tra gli episodi contestati alle persone fermate: i due erano affacciati ad un balcone dell’abitazione di Greco quando un sicario giunto a bordo di un’automobile, esplose alcuni colpi di fucile dalla strada.
Reggio Calabria, ‘ndrangheta: l’operazione “Kalanè” svela i contorni di cruente azioni di sangue
