Numerose pattuglie dell’Arma dei Carabinieri sono state impiegate in una mirata strategia operativa di aggressione ai sodalizi mafiosi, elaborata in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al fine di contrastare la recrudescenza della fenomenologia criminale.
I Carabinieri hanno eseguito controlli e perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di pregiudicati inseriti nelle locali cosche di ‘ndrangheta. Nello specifico, il consuntivo dell’attività svolta in punti nevralgici della locride in determinate fasce orarie oggetto di attenta analisi circa l’incremento degli episodi criminali, ha visto il controllo di 623 persone e di 261 veicoli, nonché l’effettuazione di diversi posti di blocco e di controllo. In tale ambito, nella notte tra sabato e domenica scorsa, al fine di prevenire i reati connessi all’abuso di sostanze alcoliche sono stati allestiti posti di controllo con l’utilizzo di apparecchiature etilometriche. All’esito dei controlli, dal forte impatto preventivo, sono state ritirate complessivamente 5 patenti per guida in stato di ebrezza.
Durante i serrati controlli svolti:

– i Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica hanno denunciato un 27enne di Polistena, un 28enne di Africo, un 26enne di Gioiosa Jonica e un 53enne belga, per guida in stato di ebrezza, essendo stati sorpresi alla guida delle proprie autovetture con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge (i relativi titoli di guida sono stati ritirati);
– i Carabinieri della Stazione di Gioiosa Jonica hanno denunciato una 39enne, un 45enne e un 24enne, tutti originari del posto, i quali avrebbero realizzato, presso le loro abitazioni, allacci abusivi alla rete elettrica mediante dei cavi che sono stati sottoposti a sequestro;
– i Carabinieri della Stazione di Marina Gioiosa Jonica hanno tratto in arresto, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dal Tribunale di Arezzo – Ufficio Esecuzioni Penali, CINCINNATO Giuseppe, 52enne originario del luogo, di fatto domiciliato in Romania, dovendo egli espiare la pena residua di mesi 2 e giorni 26 di reclusione poiché riconosciuto colpevole del reato di possesso e fabbricazione di documenti d’identificazione falsi in concorso commesso in Lucignano (AR) nel Gennaio del 2012.
