
La pregressa attività aveva, infatti, consentito di rilevare la presenza di fatture fittizie emesse a giustificazione di buona parte dei lavori di ristrutturazione dell’azienda commerciale. Pertanto, sulla scorta di tali elementi, già alcuni mesi fa, il legale rappresentante della società è stato denunciato per dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture false, nonché per la truffa finalizzata all’indebita percezione del contributo per € 166.000 che è stato oggetto di proposta di recupero all’Ente erogatore.
Ora, a conclusione degli accertamenti, la Guardia di Finanza pitagorica ha provveduto a segnalare alla Procura Regionale della Corte dei Conti gli aspetti relativi ai profili di danno erariale conseguenti all’illecita contribuzione.
L’attività di servizio conferma l’attenzione e l’impegno del Corpo a contrasto dei fenomeni fraudolenti che depauperano il bilancio nazionale e comunitario di preziose risorse che dovrebbero essere utilizzate a favore della collettività e dei soggetti che hanno effettivo titolo alla contribuzione pubblica, in modo da poter realmente sostenere lo sviluppo del Paese e la ripresa del processo di crescita produttiva ed occupazionale.
