
“I vantaggi una volta ultimata l’opera, in termini economici saranno tantissimi, è un’opera di ingegnerizzazione che ci consente di risparmiare quelli che sono i costi di manutenzione alla rete idrica, i costi e l’abbattimento anche del canone dell’acqua quindi nella sostanza è un’opera che con la messa in funzione della centrale idroelettrica ci consentirà di produrre energia. Già dall’anno prossimo arriveranno circa 250 ml di acqua al secondo nelle case dei reggini quindi è un ottimo risultato“.
“Nel progetto c’è una partecipazione del Comune di Reggio Calabria che non dovrà sostenere tutti quei costi che poi ricadono sulle spalle dei cittadini“
LA SCHEDA
A cosa serve
Lo scopo del progetto, denominato “Schema Idrico Menta”, è quello di fornire acqua ad uso potabile attraverso la realizzazione di uno sbarramento sul torrente Menta e delle opere di adduzione poste a valle, all’area comprendente i Comuni calabresi costieri dell’area dello Stretto, Reggio Calabria, Campo Calabro e Villa S. Giovanni, ed in modo indiretto Fiumara e Scilla a nord; Melito Porto Salvo, Montebello Ionico, Motta San Giovanni e San Lorenzo a sud.
Abitanti serviti 230.000 pari al 40% della popolazione provinciale
Il progetto
Al fine di completare lo schema di adduzione verso valle, sono stati predisposti ulteriori interventi, per la realizzazione di una condotta forzata in acciaio, DN 900 di lunghezza pari a circa 8,2 Km, un pozzo per l’alloggiamento della stessa nel suo ultimo tratto verticale e la realizzazione di una galleria “bassa” in loc. S. Salvatore fino all’area della centrale idroelettrica. Quest’ultima, pensata per lo sfruttamento del salto motore a fini idroelettrici, prevede una macchina “Pelton” di potenza nominale pari a 13,6 MW. A partire dal rilascio della centrale idroelettrica, è previsto un impianto di potabilizzazione destinato alla produzione media di 500 l/s e predisposto per il trattamento di picco pari a 1200 l/s, mentre l’adduzione a valle si sviluppa in 9 “tronchi funzionali” e diramazioni periferiche per complessivi 65 Km di condotte, la realizzazione di serbatoi di linea e di testata, diramazioni periferiche ed altre opere complementari, dalla viabilità di servizio ai manufatti ed agli impianti principali. L’investimento complessivo delle opere a valle della diga ad oggi è di 138 milioni di euro.
I benefici economici
Risultati attesi
L’attuale bacino d’utenza sotteso alle opere di distribuzione a valle della diga del Menta, unitamente alle fonti di approvvigionamento “regionali” (Campi pozzi costieri, Acquedotto Tuccio) e “comunali” è di circa 230.000 abitanti pari ad oltre il 40% dell’intera popolazione provinciale. Le opere di adduzione e distribuzione del Sistema Menta sono già sostanzialmente interconnesse con gran parte degli oltre 50 nodi complessivamente tra serbatoi e partitori principali della rete di adduzione di valle.
Il punto sul progetto
Il progetto dello schema idrico a valle della diga sul torrente Menta nella sua configurazione iniziale era stato completamente contrattualizzato e, per ciascun lotto cantierizzato. Allo stato attuale tutti i progetti sono ad uno stadio avanzato di realizzazione; permangono tuttavia, per ciascun appalto, situazioni di criticità di diversa natura. Risorse complessivamente disponibili prima del blocco del cantiere 117 milioni di euro.
Diverse, ancora, le opere da ultimare:
Opera di presa e galleria di derivazione. Lavori di completamento.
I lavori consistono principalmente nella realizzazione dell’opera di presa, che è una struttura scatolare in cemento armato composta di dieci conci, immorsata nella roccia e disposta lungo il versante dell’invaso inclusiva delle opere idrauliche (bocche di presa e relativi attrezzamenti) e dell’edificio di testa, nel completamento della galleria di derivazione esistente della lunghezza di oltre 7,4 km dall’opera di presa alla località di sbocco “Monte Cendri” e nella posa al suo interno di una condotta in acciaio del diametro di 1.000 mm. All’uscita della galleria in località “Monte Cendri” è prevista la realizzazione di una camera valvole per l’alloggiamento della valvola a farfalla DN1000 provvista di apparecchiatura di sgancio automatico, l’edificio di accesso in galleria, inclusivo degli attrezzamenti necessari, l’impianto elettrico ed il gruppo elettrogeno. Sempre in area “monte Cendri” è stata prevista anche la realizzazione di un sistema per il recupero dei dreni e delle fluenze raccolte in galleria, inclusivo del serbatoio di raccolta e della stazione di rilancio. Risorse finanziarie aggiuntive €5.631.421,45 già disponibili. Collaudo previsto maggio 2017
La realizzazione delle opere di BY-PASS
Opere a valle della centrale idroelettrica
I lavori del contratto principale comprendono un complesso di circa 65 km di condotte di diametro variabile da 1.200 a 200 mm. Tra la centrale idroelettrica e l’impianto di potabilizzazione è posata una condotta del diametro di 1.200 mm. Dal serbatoio acqua potabile posto immediatamente a valle dell’impianto di trattamento parte poi una condotta adduttrice del diametro di 1.000 mm, unica fino ad un partitore da cui si diramano due condotte adduttrici: una verso il Comune di Campo Calabro (ramo nord), e l’altra fino al confine meridionale del Comune di Reggio Calabria (ramo sud). Ai terminali delle due condotte sono realizzati due serbatoi di estremità mentre lungo il percorso si realizzano le 37 condotte in diramazione per l’alimentazione degli esistenti serbatoi a servizio delle varie zone abitate. Le opere comprendono anche una vasca di demodulazione a valle della centrale idroelettrica da 50.000 m3 ed una da 10.000 m3 a valle del potabilizzatore, nonché l’impianto di telecontrollo. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di una viabilità nell’area ove sono ubicati i nuovi impianti della centrale idroelettrica e del potabilizzatore. Il quadro economico dell’intervento originario, dopo l’ultimo atto transattivo, è pari ad €52.519.376,44, cofinanziato (97,32%) con fondi provenienti dallo stanziamento di cui alla delibera CIPE 07/2007. La spesa complessivamente contabilizzata, sempre a quadro economico è pari a circa 41,215 M€. Dalla consistenza delle opere realizzate risulta che sono stati eseguiti lavori complessivi per un totale netto di € 24.560.809,44. Risorse aggiuntive per il completamento; 6.275.511,37 di euro. Collaudo area impianti aprile 2017
Impianto di potabilizzazione
La centrale idroelettrica e condotta forzata
I lavori, relativi al completamento idroelettrico dello schema, consistono nella realizzazione di una centrale idroelettrica con una potenza installata di 15 MW ed una produzione di energia di 35 GWh/anno utilizzando il salto disponibile all’interno dello schema di distribuzione idropotabile di circa 1.000 m. L’impresa fornirà in opera il gruppo turbina alternatore, le valvole dissipatrici, il gruppo elettrogeno ed il trasformatore AT. I lavori si sono svolti con sostanziale regolarità raggiungendo, già nella prima metà del 2010, un avanzamento significativo nella preparazione dei materiali (la gran parte dell’oggetto dei lavori è costituito da forniture di macchine ed apparecchiature). L’accumularsi di ritardi nella realizzazione delle opere di adduzione dei lotti a monte della centrale ha comportato la necessità di una sospensione parziale dei lavori consistente nel posticipare i montaggi elettromeccanici entro l’edificio e della relativa sottostazione esterna di collegamento alle linee alta tensione per evitare un inutile deterioramento delle apparecchiature non utilizzabili. I lavori principali di corredo alla centrale sono la costruzione di una condotta forzata dello sviluppo complessivo di circa 8,2 Km che parte dalla camera a valvole in località “Monte Cendri” ed arriva alla centrale idroelettrica di San Salvatore anch’essa compresa nell’appalto. I tempi necessari al completamento del progetto sono, fortemente influenzati dallo step esecutivo della realizzazione del pozzo: stimando un tempo medio d’attesa di almeno otto-dieci mesi per il nolo delle attrezzature e gli allestimenti di cantiere, è prevedibile per il completamento dell’intero lotto un periodo di almeno sedici-diciotto mesi a partire dalla data di ripresa dei lavori. Il quadro economico approvato per la realizzazione della condotta forzata e delle opere civili della centrale è pari ad €17.732.910. L’avanzamento dei lavori eseguiti è pari ad € 6.837.255,66 (pari al 58,6%). Il quadro economico originario previsto invece per le opere elettromeccaniche necessarie all’allestimento della centrale è pari ad € 7.887.153,71.
