
“Non è un fatto nuovo. Giova ribadire: visto che i sinistri si ripetono nello stesso punto, sebbene siano causati nella maggior parte dei casi da una guida scorretta, denunciano l’esigenza di eseguire delle verifiche tecniche almeno nei punti incriminati e comunque adottare provvedimenti per contrastare comportamenti che trasgrediscono le norme del codice della strada e mettono a repentaglio la vita degli altri. Noi abbiamo posto all’attenzione delle Istituzioni competenti la inderogabile necessità e urgenza che ogni Comune, nei tratti particolarmente a rischio, fosse munito, ove tecnicamente possibile, di telecamere fisse per la rilevazione della velocità. Nulla è stato deciso. Nel tratto in questione, munito di striscia di mezzeria discontinua, vige il limite massimo di velocità 90 Km/h. La striscia di mezzeria dovrebbe essere doppia e continua. Nel mese di luglio 2014 l’ANCADIC e il Comitato Torrente Olivero evidenziavano che la rotatoria al km 13+600 che ridisegna l’attuale “curva della Coca Cola” avrebbe dovuto trovare consistenza nell’unica funzione di “traffic calming”, ma non era possibile pensare ad una moderazione della velocità dei veicoli con la mera sostituzione di una curva con una rotatoria a due bracci lasciando invariata la lunghezza di circa 1600 mt del rettifilo che la precede da Melito PS. Fosse stata ubicata ad alcune centinaia di metri più a sud ne avrebbe favorito la percezione e conseguentemente la riduzione di velocità e dal punto di vista urbanistico avrebbe potuto realizzare una funzionale ricucitura dei centri abitati con la SS106. Siamo stati inascoltati. In ogni modo non è concepibile che si continuano a registrare gravissimi incidenti anche mortali e cavalcata l’onda mediatica tutto passa nel dimenticatoio, ci si ricorda soltanto al prossimo incidente e solo se ci sono conseguenze di una certa entità. Lo stato dovrebbe dire come intende tutelare la sicurezza stradale, l’incolumità pubblica e privata dei cittadini. Siamo tutti potenziali vittime della 106. E’ necessario ed urgente accertare le cause che determinano questi terribili incidenti, le eventuali responsabilità di chi deve manutenere i tratti di strada incriminati e cosa sia stato fatto dopo il verificarsi di ogni sinistro. Riteniamo che anche gli Organi di informazione non dovrebbero limitarsi a dare soltanto la notizia, ma svolgere un’ indagine giornalistica”.
