
In definitiva, a conclusione dell’attività operativa sono stati disconosciuti i rapporti di lavoro e, conseguentemente, le prestazioni previdenziali di cui hanno beneficiato i falsi lavoratori (indennità di malattia, maternità e disoccupazione) per oltre 75.000 Euro. L’imprenditore ed i braccianti “fantasma” sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il delitto di truffa aggravata per il conseguimento di indebite erogazioni previdenziali ed assistenziali e di falsità ideologica commessa da privati in atti pubblici.
Continua l’attività della Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica, ed a sostegno delle attività economiche che operano nel rispetto delle regole, per garantire il presidio della legalità economica del sistema.
