L’Aeroporto dello Stretto è stato commissariato dall’ENAC che ha revocato la concessione alla SOGAS: una batosta che apre prospettive funeste per lo scalo reggino che dopo aver segnato nel 2015 il record negativo di passeggeri (appena 490 mila annui, quasi 100 mila in meno di appena tre anni prima) adesso rischia veramente di dover chiudere i battenti, seppur non nell’immediato in quanto sarà proprio la gestione commissariale dell’ENAC a garantire un’amministrazione “provvisoria” in attesa di un nuovo bando.
Intanto la politica che fa? Impossibile non registrare il totale distacco delle principali istituzioni cittadine dal governo centrale e nazionale. Sono passati soltanto pochi mesi da quando i consiglieri comunali del Pd Castorina e Albanese parlavano del Ministro Del Rio come “vero e proprio assessore aggiunto della nostra Regione“, annunciando in pompa magna il salvataggio del volo giornaliero andata e ritorno Reggio-Milano. Di quegli annunci oggi non è rimasto nulla: il volo Reggio-Milano è saltato nuovamente e adesso l’Aeroporto è persino commissariato. Delrio a Reggio non s’è più visto e persino il premier Renzi, che era stato in città due volte subito dopo le vittorie elettorali di Falcomatà e Oliverio nell’autunno 2014, è sparito nonostante avesse annunciato che sarebbe tornato ogni tre mesi.

L’ennesima mazzata per una città sempre più in ginocchio, un tessuto sociale sempre più sfaldato con difficoltà economiche crescenti e una boom di emigrazione verso il Nord e l’estero: di fronte a tutto questo assistiamo da parte della politica ad un triste teatrino tra liti e una trincea nei palazzi del potere. Una barricata che continua a distaccare la politica dalla gente e che non fa bene a nessuno.
