
Quella di Leonforte per la Reggina è l’ottava sconfitta stagionale (in 22 partite), ed un risultato negativo che interrompe una serie di 10 risultati utili consecutivi che avevano riacceso le speranze di promozione nelle frange più ottimiste della tifoseria. Dopotutto la squadra raramente aveva convinto in campo, le uniche due vittorie pienamente meritate sono state quelle contro Gelbison e Roccella: l’illusione della rincorsa al primo posto si ferma a Leonforte. La vetta del campionato è sempre più lontana, e pensare di superare così tanti punti a ben tre squadre in appena 14 giornate significa volersi fare male da soli. La Frattese è a +10, il Siracusa a +6 con una partita in meno, la Cavese a +7 ma sta ancora giocando la partita con l’Agropoli che è iniziata alle 15:30 e in caso di vittoria andrebbe a +10 raggiungendo la Frattese in vetta.
Piuttosto la Reggina quarta in classifica con 35 punti ha appena due punti di vantaggio su Aversa Normanna e Leonfortese e tre sulla Sarnese, soltanto perchè l’Aversa Normanna è penalizzata di due punti e la Reggina ha ottenuto una vittoria a tavolino per una partita che a Rende aveva perso sul campo. La classifica reale è per fortuna migliore, ma quella virtuale basata sui risultati del campo senza penalizzazioni e decisioni del giudice sportivo sarebbe, dopo le prime tre in fuga, la seguente: Aversa Normanna 35, Leonfortese 33, Reggina 32 appaiata alla Sarnese e settima in classifica, fuori persino dai playoff e addirittura a rischio playout.
Playoff – che comunque non contano nulla (non sono previste altre promozioni in Lega Pro se non la prima in classifica) – che adesso la Reggina rischia di non disputare se non riuscirà a difendere da qui a fine stagione la quarta o quantomeno la quinta posizione. Sarebbe un’umiliazione nell’umiliazione per una squadra partita in pompa magna ma mestamente costretta a doversi già proiettare alla prossima stagione, ancora una volta nei dilettanti.
