
Il provvedimento pre-cautelare rappresenta l’epilogo della complessa e articolata attività investigativa svolta dal Nucleo di Polizia Tributaria – G.I.C.O. che, in tempi stretti, ha consentito di accertare le minacce perpetrate dal citato LABATE ai danni di una testimone in un importante processo in corso nei confronti di esponenti di vertice dell’omonima cosca, che rappresenta la naturale prosecuzione di quello scaturito dalla c.d. operazione “Gebbione”.
Alla luce del suddetto quadro probatorio, in data 21.12.2015, la locale D.D.A. ha emesso il provvedimento in argomento in considerazione dei gravi indizi di reità emersi a carico di LABATE Pietro e tenuto conto del pericolo di fuga di quest’ultimo – già per lungo tempo latitante – reso più probabile dalla contestuale detenzione del fratello Michele e, quindi, dall’avvertita necessità che la cosca non fosse privata dei principali dirigenti territoriali.
Il provvedimento di fermo è stato immediatamente eseguito dai militari del G.I.C.O. con la traduzione di LABATE Pietro presso la casa circondariale “G. Panzera” di Reggio Calabria.
In conclusione, l’attività odierna rappresenta un monito sulla ferma e tempestiva repressione di qualsiasi tentativo di alterare lo svolgimento di importanti processi alla ndrangheta, ma anche un sollecito affinchè l’assoggettamento e l’omertà non siano gli unici atteggiamenti dinanzi alla prevaricazione bieca e violenta degli esponenti della citata associazione criminale.
