
Alla base di questo enorme esodo c’era ovviamente l’aspirazione a migliorare la propria vita e quella dei propri familiari. Per i minatori la vita fu però un teatro di privazioni e di sacrifici. Esperienza che merita di essere opportunamente elaborata e offerta alla comprensione delle nuove generazioni. Il Museo – conclude quindi Battaglia – può rappresentare uno “scrigno” di testimonianze sulla storia e sui sacrifici compiuti dai minatori di ieri e di oggi, ma anche un’occasione per offrire alle nuove generazioni uno strumento che permetta loro di ricomporre la memoria del passato a fini identitari”. Entusiasta il Vicepresidente della Provincia Giovanni Verduci. “Da amministratore provinciale, già sindaco di Motta San Giovanni, orfano di minatore e da sempre vicino alle associazioni che quotidianamente si impegnano a mantenere vivo il ricordo del sacrificio di questi eroi, non posso che essere contento e soddisfatto di quanto proposto dal consigliere Domenico Battaglia. Da alcuni mesi lavoriamo assieme a questo progetto, un elemento in più su cui riflettere in occasione del quattro dicembre, giorno di Santa Barbara, protettrice dei minatori. Il mio ringraziamento – prosegue Verduci – è esteso a tutti i consiglieri regionali che hanno inteso sottoscrivere questa proposta che, ne sono certo, sarà presto discussa in Consiglio. La proposta – entra del dettaglio quindi il vicepresidente – prevede l’istituzione del Museo del Minatore nei tre comuni, con uno stanziamento economico iniziale di trentamila euro per l’esercizio finanziario corrente, da rinnovare anche negli anni 2016 e 2017, trovando copertura nel “Fondo unico regionale per la realizzazione di iniziative e interventi in materia di promozione culturale”. Tra le finalità del Museo, la testimonianza della storia e dei sacrifici compiuti dai minatori, l’acquisto, lo scambio e il prestito con altri musei tematici in Italia e nel mondo, nonché con soggetti privati per l’incremento della dotazione repertuale ed iconografica; la promozione di iniziative e attività culturali, anche attraverso il coinvolgimento di scuole di vario ordine e grado, idonee a favorire la conoscenza del fenomeno oggetto della propria missione istituzionale, l’istituzione di premi e borse di studio in favore di studenti e di giovani che si impegnano a effettuare ricerche e studi riguardanti la tematica dell’emigrazione e del lavoro in miniera. Al fine di stabilire le modalità di realizzazione, la legge istituisce per ciascun museo un comunicato scientifico formato da cinque studiosi ed esperti. A breve, annuncia quindi Verduci, con il consigliere Battaglia organizzeremo un incontro invitando l’associazione dei minatori mottesi per illustrare meglio il contenuto della proposta di legge e organizzare delle iniziative per una sempre maggiore divulgazione dei valori e dei principi del “minatore”.