
“L”intenzione – ha detto il ministro – è promuovere la ripresa autosostenibile del sud, perché l’Italia sarà quello che sarà il Mezzogiorno e la ripresa dell”Italia sarà solida solo se il Mezzogiorno potrà riprendere la strada della crescita. Le infrastrutture sono al servizio di questa crescita”.
Quanto alle penali previste in caso di mancata realizzazione, il Ministro ha fatto melina, spiegando di non essere al momento in grado di quantificare gli oneri per lo Stato. Un altro segnale concreto della scarsa propensione dell’Esecutivo ad archiviare il dossier.
I fondi messi in campo da Renzi & c. verranno dunque riversati, in questa prima fase, nei trasporti legati a navi ed aerei: se per i voli da Napoli, Catania e Palermo l’obiettivo – a parere dell’Esecutivo – è raggiungere un traffico da dieci milioni di passeggeri nei prossimi dieci anni, raddoppiando le stime odierne, Messina può invece sperare nel miliardo e trecento milioni riversato sulla portualità. “Nei nostri porti entra il 70 per cento delle merci e in particolare delle merci esportate dal Mezzogiorno verso i Paesi dell’Asia e del Mediterraneo” ha concluso Delrio alimentando le speranze di crescita di tutto il Sud Italia.
