
E in riferimento proprio all’Arena, Giuseppe Falcomatà nel corso del suo intervento ha ricordato un aneddoto sulla statua della dea Atena, che si erge da questo magnifico scorcio dello Stretto: “nell’antico Lungomare – ha detto – la statua era rivolta all’esterno, perché la dea doveva proteggere la città dai nemici e da chi da fuori voleva invaderla; quando il Lungomare è stato rifatto, in un momento di grande crescita della nostra città, quando cioè Reggio si affacciava a prospettive di sviluppo europee e mediterranee e si rilanciava come immagine nel panorama nazionale, si decise di girare la statua verso la città, perché noi non dobbiamo proteggerci da nessuno, se non da noi stessi, perché soltanto noi possiamo impedire alla nostra città di crescere”.
“Non dobbiamo avere paura di nessuno, se non di noi stessi – ha sottolineato ancora il sindaco Falcomatà – il percorso è lungo, però se fatto insieme ai nostri concittadini sarà più breve”.
