
Al cordiale incontro erano presenti anche il presidente della Provincia di Catanzaro Vincenzo Bruno, l’ideatore del premio Maurizio Insardà, Mariella Ceravolo, figlia dell’indimenticabile presidente del Catanzaro Calcio e il giornalista Italo Cucci, ex direttore del “Corriere dello Sport-Stadio” che ha seguito e sostenuto il premio sin dai suoi esordi.
Zanetti, attuale vicepresidente dell’Inter, capitano nerazzurro per antonomasia, proprio alcuni giorni ha ricevuto l’onore del ritiro della sua maglia numero “4” e ha salutato tutti i suoi tifosi nel ‘Zanetti and friends Match for Expo’, in compagnia dei più grandi campioni che ne hanno accompagnato la carriera da calciatore. L’argentino si è ritirato dal calcio giocato il 10 maggio del 2014 dopo 857 presenze in nerazzurro.
“Della vostra grande ospitalità –ha detto, dal canto suo, Zanetti- ho avuto subito chiara la percezione appena sceso all’aeroporto. Vi ringrazio per questo e sono molto onorato di ricevere questo premio di cui conoscevo bene il valore e l’importanza e che ho immediatamente accettato di ritirare personalmente appena sono stato informato di essere stato designato vincitore. Lo sport in generale, ma il calcio in particolare deve sempre unire e mai dividere”.
“Insieme alla famiglia Ceravolo -ha detto- abbiamo scelto l’attuale vicepresidente dell’Inter perché è un esempio da seguire e un’icona della sportività, un modello positivo a cui devono guardare soprattutto i giovani. Egli fa parte della storia calcistica mondiale oltre che per la sua grande professionalità calcistica, soprattutto per la sue enormi doti umane, per l’integrità morale e per il grande impegno a favore degli ultimi”.
