
A gestire il tutto e’ l’Anas, sul cui sito e’ possibile ricostruire lo stato di avanzamento dei lavori: a febbraio 2015, cioe’ pochi mesi fa, i km realizzati erano 355, di cui 118 in Campania, 30 in Basilicata e 207 in Calabria (con lavori da completare su due brevi tratti in corrispondenza del lotto della galleria Fossino, in Calabria, e del tratto tra Lauria nord e il viadotto Caffaro, in Basilicata). Ci sono poi 20 km relativi al macrolotto compreso tra gli svincoli di Laino Borgo e Campotenese, i cui lavori sono stati consegnati nel 2014; 10 km da sottoporre a intervento di restyling, nel tratto finale da Campo Calabro a Reggio Calabria; 6 km relativi al macrolotto tra il viadotto Stupino e lo svincolo di Altilia, finanziato dalla Legge di Stabilita’ 2014 e per il quale sono in corso le procedure finalizzate all’appalto; 10 km, finanziati dal Decreto Sblocca Italia e di prossimo avvio (macrolotto tra Rogliano e il viadotto Stupino, nonche’ svincolo di Laureana di Borrello). Quanto ai costi, a fare il punto e’ stato di recente il presidente uscente dell’Anas, Pietro Ciucci, che ha voluto sfatare la leggenda di un’opera succhia-soldi (Renzi piu’ volte ha sottolineato come sia costata di piu’ della sonda Curiosity che la Nasa ha mandato su Marte): “Abbiamo speso tutti i soldi stanziati, cioe’ 9 miliardi, abbiamo completato 360 chilometri. Il costo al chilometro e’ stato di 20-21 milioni, cioe’ assolutamente meno di qualsiasi altra opera realizzata in Italia e all’estero. Non e’ vero che i costi sono quintuplicati“.
Oggi il premier Renzi intervistato da Massimo Giletti a ‘L’arena’ su Raiuno ha detto che “finalmente la finiamo. Ci siamo davvero, entro il 2015. All’Anas e’ costata come alla Nasa mandare la gente su Marte. Da domani ci sara’ un nuovo cda di Anas ed entro il 2015 tutti i cantieri aperti avranno una accelerazione definitiva. Entro il 2015 sara’ conclusa la novella dello stento piu’ incredibile della storia italiana“.