
L’incontro con i giornalisti ha avuto luogo dopo una riunione di discussione basante sui temi fondamentali per i Fondi Strutturali e sulla chiusura della programmazione 2007-2013. È stata finalmente revocata la sospensione, dopo 3 anni, dei fondi in Calabria, relativi a quest’ultima programmazione; ciò significa quasi 800 milioni di euro trasferiti dalla Commissione Europea alla Calabria, cosa che si spera possa accadere anche in Puglia.
“Nonostante alcune lacune – ha affermato Corina Cretu – negli ultimi mesi sono stati fatti dei passi avanti per quanto riguarda i programmi; rimangono 8 mesi per utilizzare al meglio le risorse restanti. Per tale ragione – prosegue il Commissario europeo – si sono decise misure ulteriori per portare avanti l’obiettivo basilare dei progetti: fornire lavoro e risorse nelle regioni del Sud”.
Creare traguardi da raggiungere, implementare importanti progetti e discutere di eventuali nuove proposte nel dettaglio, sono perciò tra i propositi per il futuro, perché “l’Italia – parole di Corina Cretu – non è sola in questa impresa”.
“Ciò di cui stiamo discutendo oggi – chiosa il Ministro Delrio – rappresenta una grande occasione di sviluppo e lavoro; un settennato che non si ripeterà, quindi è bene darsi da fare”.
E di “occasione” ha parlato anche Claudio De Vincenti, riferendosi alla discussione sviluppata stamane, che continuerà nel pomeriggio: “Questa mattina – ha spiegato – si è parlato delle criticità, affrontate con consapevolezza, impegno e spirito di recupero; pomeriggio, invece, si discuterà sull’impostazione dei programmi. Per entrambe le cose, sarà fondamentale la Cabina di Regia voluta dal Governo”.
Ed è proprio sull’approccio di una governance condivisa tra Governo Centrale, Regioni e Unione Europea, che De Vincenti si è voluto soffermare, soprattutto in una prospettiva di crescita e di creazione di posti di lavoro.
“La Calabria – ha aggiunto Corina Cretu – è stata inserita in progetti specifici per agevolare l’assorbimento dei fondi: le criticità passate non causeranno problemi nella seconda programmazione”.
Una seconda programmazione, quella relativa al periodo 2014-2020, che prevede per l’Italia da parte dell’UE, un investimento di circa 32,2 miliardi di euro, provenienti dai fondi della politica di coesione. L’Italia, in questo, si posiziona seconda, dopo la Polonia.
“Rimane di assoluta priorità – ha detto a riguardo Corina Cretu – cercare di colmare il divario esistente tra Nord e Sud ed intervenire sull’alto tasso di disoccupazione in Italia. Attraverso l’istituzione dell’Agenzia per la Coesione Regionale, si auspicano questi importanti risultati”.
Risultati che ad oggi, a soli 8 mesi dalla fine del periodo di programmazione 2007-2013, si attendono entro fine dicembre, in quanto non è prevista alcuna proroga. “Non siamo il Paese delle proroghe – ha esclamato, per l’appunto, il Ministro Delrio – rimbocchiamoci le maniche”.
Un lavoro di collaborazione, impegno e volontà da portare avanti nella piena trasparenza, come ha prontamente rimarcato il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta: “l’Europa – ha dichiarato – è stata avvisata qualora ci siano state irregolarità nell’uso dei fondi” – e questo lo si è voluto dire in riferimento alle possibili intromissioni della criminalità organizzata.
Un incontro di rilievo, quello odierno a Reggio Calabria, alla presenza del Commissario europeo Corina Cretu, che in serata si trasferirà in Sicilia.
