
“Si tratta di una triste mozione-fotocopia in pieno stile leghista come quelle recentemente approvate dai consigli regionali di Lombardia e Veneto”, spiega Zan, “dove si chiede di individuare una data per la celebrazione della ‘festa della famiglia naturale’ e si pone l’accento sulla necessaria tutela della sola unione uomo-donna, condannando di fatto ogni apertura al riconoscimento delle unioni gay e ogni tentativo di educare i giovani nelle scuole alla non discriminazione. Un fatto grave” conclude il parlamentare PD, “che ancora una volta rafforza un’omofobia istituzionale tesa ad aumentare la diseguaglianza sociale tra cittadini e un’odio viscerale contro le diversità”.
