
La rappresentazione teatrale – continua la nota – che raccoglie testimonianze e fatti di cronaca, è nata con l’intento di far conoscere la violenza sulle donne, epidemia silenziosa di abusi terribili, subiti e nascosti per paura o per vergogna. Attraverso i testi e le canzoni, a parlare del proprio vissuto saranno donne di diverse aree del mondo, con religioni e culture differenti, che vivono in guerra o in tempo di pace, e che subiscono indicibili atrocità. Donne uccise, cancellate a cui restituire almeno in parte, non dimenticando il loro nome, verità e giustizia. Lo spettacolo prodotto dalla compagnia calabrese vuole essere un atto di solidarietà, ma anche uno strumento per sensibilizzare soprattutto i giovani su una condizione che appartiene a molte culture, anche a quelle occidentali. Dracma, che gestisce nella Piana di Gioia Tauro il progetto di Residenza teatrale “Alla ricerca del Bello perduto”, ha inteso porre all’attenzione del pubblico questo difficile e importante tema con uno spettacolo, fuori abbonamento, in cui il teatro ancora una volta si fa specchio della società.
Dopo questo appuntamento – si conclude – la “bella stagione” riprenderà il prossimo 28 marzo con “Quadri di una rivoluzione” di Tino Caspanello. Lo spettacolo Casanova con Roberto Herlitzka, in programma il prossimo 10 marzo, è stato annullato per seri impedimenti burocratici, ad oggi non più sostenibili, che inficiano la normale gestione del progetto e che non sono dipendenti dall’operato della compagnia né dall’amministrazione comunale di Polistena. Il direttore artistico Andrea Naso si scusa con gli abbonati e con il numeroso pubblico che hanno dimostrato di apprezzare e sostenere l’impegno artistico e culturale, messo in atto con passione incondizionata a favore del territorio, e s’impegna a recuperare lo spettacolo entro il mese di maggio o, in estrema ipotesi, a sostituirlo degnamente comunicandone a breve la data.
