
Il documento in parola – si continua a trasmettere – è stato stipulato tra la Camera di Commercio di Crotone e la Prefettura, la Questura, i Comandi provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Crotone e la Divisione Antimafia di Catanzaro e consentirà ai firmatari di poter disporre di uno strumento operativo del tutto prototipale e innovativo.
Il data base cui avranno accesso, infatti, è stato progettato in maniera da operare la raccolta, l’implementazione, la sistematizzazione, la condivisione e lo scambio delle informazioni attualmente gestite da soggetti diversi, con finalità di prevenzione e controllo e di potenziamento delle azioni di indagine e contrasto alle attività illecite.
Questo – si conclude – consentirà di imprimere un impulso agli interventi in un settore nevralgico della lotta alla criminalità quale è quello delle attività investigative e di intelligence operate in ambito economico e commerciale, in una regione in cui le consorterie mafiose tentano di infiltrarsi direttamente nell’economia legale, “mimetizzandosi” attraverso imprese “pulite” o apparentemente tali per condizionare le regole di mercato, per coprire e nascondere l’attività criminale.
