
L’iniziativa patrocinata dalla Provincia di Reggio Calabria, vuole porre l’accento sull’importanza del marketing territoriale che si basa sulla promozione del territorio e delle produzioni locali ovvero sulla valorizzazione dei prodotti identitari come quelli a marchio De.c.o. (Denominazione Comunale di Origine) o sulla certificazione di tipicità nazionale ottenibile con il Marchio Unico Nazionale “IT” da poco lanciato da Conflavoro PMI.
“IT” è il marchio di origine e tipicità italiana che garantirà il vero Made in Italy di aziende, di prodotti e di servizi tramite apposita certificazione (con annesso sistema di anticontraffazione) svolta da uno degli enti di certificazione più importanti al mondo che è Lloyd’s Register. E il comune di Mammola è stato scelto da Conflavoro PMI, per le sue peculiarità e le iniziative svolte a favore delle produzioni identitarie e della gastronomia tipica, come uno tra i primi comuni in Italia che si potrà fregiare in anteprima del marchio “IT”.
I lavori del convegno, che si terrà nel suggestivo centro storico cittadino, inizieranno con i saluti del sindaco Antonio Longo e proseguiranno con gli interventi programmati a partire da Pino Agostino, assessore comunale al turismo e alla cultura che introdurrà i lavori con “Mammola città della gastronomia”. A seguire lo chef executive Enzo Cannatà, si soffermerà su “I piatti identitari per la valorizzazione del territorio” mentre l’agronomo Rosario Previtera, esperto di sviluppo locale e coordinatore di Calabriadeco.it approfondirà il tema centrale dell’incontro: “Le De.c.o. per Mammola ed il marketing territoriale”.
Al termine dell’importante consesso, seguiranno le degustazioni dei prodotti tipici mammolesi con particolare riferimento allo Stocco e alle prossime produzioni a marchio De.c.o. (la Culatta e la Ricotta affumicata) per proseguire poi lungo le vie del borgo e apprezzare la tradizionale “Festa delle capanne”, la quale si ripete con successo di pubblico ogni anno nel periodo natalizio e che consente di degustare tanti prodotti lungo le vie del borgo che si trasforma in un “presepe enogastronomico” in cui ammirare, tra l’altro, la processione notturna di Gesù Bambino dispensatore di doni per i bambini in un’atmosfera natalizia da vivere in pieno; un bell’esempio di iniziativa di turismo integrato da non perdere.