
L’evento ha previsto dapprima un momento di riflessione spirituale con la Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, Monsignor Vincenzo Bertolone, e allietata dalla corale “Ecce Homo” di Mesoraca, alla presenza delle autorità locali, del presidente dell’associazione promotrice, Gennaro Amoruso, e del fratello Emanuele, del presidente CR Calabria Mirarchi, unitamente al consiglio direttivo, al coordinatore del Settore Giovanile e Scolastico Calabria della F.I.G.C., Piero Lo Guzzo, ai delegati provinciali, a volontari e dipendenti federali, e soprattutto alla presenza di tanti bambini che si affacciano al mondo del calcio accompagnati da allenatori e dirigenti.
Mons. Bertolone, nella sua omelia, ha esortato i partecipanti a interrogarsi sul loro rapporto con Gesù Cristo: “Celebrare il Natale non può essere solo una festa esterna, vorrei che fosse una festa interna. Ognuno di noi deve trovare nel proprio intimo un po’ di silenzio per dialogare con noi stessi e poi con Colui che non vediamo per dare contenuti diversi alla nostra vita”.
Presentati dal giornalista Pietro Melia, sono stati premiati: la Corale “Ecce Homo”, per mani del presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Paolo Abramo; Lino Polimeni, autore e conduttore televisivo, per mani del presidente Confindustria Catanzaro, Daniele Rossi; Nicola Cantafora, avvocato penalista, è stato premiato da Mons. Bertolone; Daniele Maselli, medico primario alla guida dell’Unità di Cardiochirurgia del S. Anna Hospital di Catanzaro, dal collega e consigliere regionale, Enzo Ciconte; Francesco Brancatella, giornalista e documentarista Rai, ha ricevuto il premio dal collega Melia; il padrone di casa Saverio Mirarchi, promessa del calcio catanzarese, da anni dirigente federale, è stato premiato da Antonio Sgromo, delegato provinciale Coni e assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Catanzaro. Premiato anche Francesco Cavallaro, segretario generale della CISAL, assente.
Lo spirito della manifestazione e degli interventi – conclude la nota – è stato proprio quello di valorizzare le competenze e le potenzialità delle terra calabra e di tutti coloro che in essa vivono, per porre fine alle storiche migrazioni tuttora esistenti, e ancora e soprattutto rimediare alla “fuga” dei giovani laureati che con le loro partenze tolgono linfa vitale alla loro regione. Soluzioni per favorire il rientro di elevate professionalità, speranze per un futuro migliore, certezze sulle qualità dei calabresi, trasportate dall’esempio dei premiati, hanno così animato il “Natale sul posto di lavoro” 2014, con un’attenzione particolare a quei tanti giovani e bambini, piccoli calciatori e uomini del domani, per la cui crescita non solo sportiva ma anche umana la F.I.G.C. Calabria opera.
“Il nostro pensiero va ai giovani per i quali noi esistiamo. Lavoriamo per loro, li accogliamo e li conduciamo lungo il cammino dell’attività sportiva. Tutti ci sentiamo responsabili. E la F.I.G.C. merita riconoscimento per quello che fa”, ha detto il presidente Mirarchi al ritiro del premio.
