
Anche se, come detto dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, i femminicidi sono in diminuzione, si sente sempre più la necessità di smuovere le coscienze, di spingere le donne vittime di soprusi e violenze a denunciare, a ribellarsi.
Già gli utenti Facebook si sono mobilitati, condividendo sul proprio diario l’immagine delle scarpe rosse, divenute il simbolo della lotta contro ogni tipo di abuso di genere. E proprio per contrastare questo tipo di abuso, l’anno scorso in Italia si è definita una legge specifica, che prevede la definizione di un Piano d’azione nazionale, non ancora avviato.
Tanto si deve ancora fare, ma l’importante è sempre e comunque parlare, far luce sui moltissimi casi che rimangono tutt’oggi “silenti”, ricordare le donne uccise da uomini che dicevano di amarle e proteggerle.
Oggi, per questo, in tutta Italia si snoderanno una serie di eventi, tra cui convegni dei centri anti-violenza nella Capitale, spettacoli teatrali a Milano, incontri, manifestazioni, flash-mob: da Padova a Bologna, da Torino a Pisa, a Trieste, a Bolzano, a Campobasso, fino ad arrivare a Napoli e a Potenza.
In Calabria, a Catanzaro, è prevista la rappresentazione teatrale di un’opera di Edward Allan Baker, “Dolores. Due sorelle, due storie, una violenza”, mentre in Sicilia, a Siracusa, si potrà assistere ad un flash-mob di fronte al Palazzo di Giustizia.
Tutti uniti, insomma, per combattere un “male” che affligge molte donne in tutto il mondo, e per dire BASTA ad ogni tipo di violenza!!!
