
Deflussori per flebo, garze imbrattate di sangue, cerotti sporchi, bendaggi contaminati, medicazioni giallastre, siringhe usate, pannoloni e guanti di lattice rivoltati, rifiuti pericolosi e non, insomma, venivano immessi nel ciclo dei rifiuti urbani, violando le direttive in materia dei rifiuti. E tutto questo con il bene placido dell’amministratrice della clinica, S.C, di 56 anni, a cui si contestano gravi violazioni al testo unico ambientale in materia di rifiuti per smaltimento irregolare di rifiuti sanitari.