
È stato posto un piccolo mattoncino – ha spiegato Iacopino – che dovrà rappresentare, insieme a tanti altri mattoncini, la base dell’impalcatura sulla quale si condurrà la battaglia delle Sentinelle in sintonia con tutte le altre realtà esistenti e già operanti sul territorio e quelle che nasceranno in futuro. La difesa della famiglia naturale contro la proposizione di discutibili modelli ‘alternativi’, la difesa della libertà di espressione, duramente minacciata dalla proposta di legge Scalfarotto, l’opposizione alla pericolosa ‘ideologia gender’, che con mezzi subdoli mira a distruggere l’uomo e la civiltà, necessitano di una coraggiosa presa di posizione e di una non più rinviabile assunzione di responsabilità da parte di chi non intende piegarsi all’appiattimento culturale ed ideologico, al relativismo dilagante che punta al sovvertimento di ogni principio naturale e morale. Soprattutto l’ideologia gender esigerà una grande attenzione in quanto si sta continuamente tentando di introdurla all’interno dei processi formativi nelle scuole senza che le famiglie, nuclei principali dove il bambino per la prima volta ‘scopre’ e ‘riconosce’ se stesso in un contesto relazionale, vengano previamente coinvolte nonostante la Costituzione Italiana e la Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo riconoscano solo le famiglie come soggetto deputato alle scelte educative dell’educazione dei bambini.
Il prossimo appuntamento – conclude Luigi Iacopino – si terrà il 5 ottobre con l’auspicio di una partecipazione sempre maggiore perché questa battaglia di civiltà ci riguarda tutti, a prescindere dalle idee politiche e dalle convinzioni religiose”.