
“Ripartiamo da quanto di buono c’è nella nostra città – ha dichiarato alla stampa Dattola – dai valori condivisi. Pensiamo alla discesa dall’Eremo della nostra Madonna sabato scorso, questa è una festa che è un fulcro di aggregazione importantissimo, testimonia che Reggio ha all’interno un’identità potentissima che va riscoperta, che non va tradita. Ripartiamo da quello che siamo!”.
Ecco le parole che Lucio Dattola ha “elargito” prima ancora che l’incontro iniziasse.
“Vedo grandissimo entusiasmo – ha continuato a dire, rispondendo alle domande dei giornalisti – Anche se con ritardo rispetto ad altri che sono partiti prima di noi, siamo riusciti a raggruppare le anime del Centro Destra; ci sono tante liste civiche. Dopo anni di polemiche, discussioni, di commissariamento, una ferita per la nostra comunità, da oggi vogliamo proseguire lungo un nuovo percorso di comunità di intenti, abbiamo voglia di partecipare, di essere presenti in tutte le decisioni che il nostro territorio dovrà assumere”.
“Io non ho nessuna intenzione di scendere a compromessi – ha inoltre affermato il Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, riferendosi chiaramente ad altri partiti che hanno lasciato il Centro Destra per unirsi alla Sinistra – Ncd e Forza Italia si sono dovuti trovare a discutere di elezione sul mio nome, non c’erano candidature alternative; il problema non era trovare un nome da candidare, ma era in qualche modo gestire gli equilibri di potere e rappresentanza all’interno della coalizione”.
Ed è proprio la coalizione che stamane ha fatto sentire forte la “sua” voce: “Siamo qui – è intervenuto Giovanni Bilardi – per far sì che Reggio risorga dall’obbrobrio di questi ultimi anni. Con Dattola – esclama sempre Bilardi – scegliamo l’esperienza, i rapporti umani. Fare il sindaco è un ruolo difficile, per cui ci vuole ancora più sinergia all’interno della coalizione, affetto ed impegno. Noi siamo qui per una competizione sana, siamo qui per dimostrare la nostra vicinanza a Lucio, e per dire facciamo risorgere Reggio da un gap che dura ormai da due anni” .
E alle parole di incitamento di Bilardi, si aggiungono anche quelle del Senatore Caridi, che ha espresso il suo pensiero dicendo che “Non dobbiamo guardare gli avversari, ma la gente. Questo deve essere il nostro motto”.
“Fratelli d’Italia”, un altro grande protagonista della coalizione che sostiene Lucio Dattola, un partito che stamane era rappresentato da Luigi Amato, un partito che, come ha detto lo stesso Amato, “Ha voluto sostenere questa coalizione e quindi Dattola, avvertendo già da prima che se non ci fossero stati i requisiti fondamentali per andare avanti, si sarebbe presentato anche da solo. Ma ciò non è avvenuto – ha continuato Luigi Amato – perché Lucio Dattola risponde in pieno a tutti i requisiti: è una persona pulita, un professionista e soprattutto non ha avuto ruoli nella precedente amministrazione. C’è bisogno di persone giovani dentro – afferma Amato sottintendendo un velato riferimento all’altra coalizione – Facciamo grande Reggio, come si trasmette anche tramite un nostro slogan, rendiamola grande esaltando la sua tradizione, i suoi costumi, la politica stessa”.
E tra gli intenti da portare avanti, c’è anche quello, comunicato dal Presidente Raffa, di “Dimostrarsi coesi e compatti, di ricucire i rapporti con tutti i movimenti cittadini, di ristrutturare le cinque circoscrizioni. Preoccupiamoci – conclude Raffa – del 40% di quell’elettorato che non si identifica in nessuna parte politica, facciamoli ricredere!”.
Ma ecco che finalmente prende la parola Lucio Dattola:
“Io vengo sempre dal mondo dell’impresa – dichiara – ed essendo il Comune la più grande impresa della città, ha il compito di trainare l’economia del territorio, dobbiamo farlo ripartire! Tutto il resto che avverrà sarà un automatica conseguenza”.
È questo l’obiettivo principale che il candidato a Sindaco del Centro/Destra si è prefissato, far ripartire la “macchina” comunale.
“Il Comune – continua – è una grande azienda del nostro territorio, con 1000 dipendenti; se muore il Comune, muore la città. Il vero programma – che sarà pubblicato a breve – è quello di far ripartire il Comune, l’edilizia, i progetti del territorio, quello che da anni è bloccato. È già tutto pronto, ma si deve esser chiari con i cittadini, porre fine alle promesse non mantenute, alla classiche liturgie politiche a volte ridicole e ripetitive, io dico no a tutto questo. Saremo 7, 8 protagonisti tra partiti e liste civiche, siamo veramente un bel gruppo di persone che vogliono affrontare la sfida, consapevoli che la città viene da una situazione di commissariamento che l’ha lacerata all’interno. Facciamo ripartire la città! E questo lo dico non per ambizione personale, ma perché siamo convinti che attraverso le nostre capacità, con il lavoro, con la dedizione alla causa, le sfide si possono vincere”.
Udc, il Partito Repubblicano, sono assenti nella nostra coalizione – prosegue Dattola – rappresentano la vera ipocrisia della politica. Io non ho chiamato nessuno, non ho firmato cambiali per nessuno, non ho promesso niente a nessuno, ma mi sono lanciato in questa esperienza, con il sostegno della mia famiglia, ed oggi sono testimone di un miracolo: il Ncd reggino ha una sola candidatura, non è lacerato come tutti si aspettavano di vederlo, ma unito”.
Parole dure, dirette, quelle di Lucio Dattola, le prime di una lunga serie di interventi che da qui alle prossime elezioni comunali si faranno. A decidere chi porre alla guida del Comune, i cittadini, il vero “potere” della democrazia, i veri “amministratori” della loro stessa città.
