
Il processo si è svolto con il rito abbreviato, come deciso dagli imputati, i quali, secondo l’accusa, sostenuta dai pubblici ministeri Roberto Sparagna e Stefano Castellani, facevano parte di una locale di ‘ndrangheta, costituita a Giaveno, nel torinese; il gruppo malavitoso si occupava per di più del traffico internazionale di droga.
Ritenendo valide le accuse, il giudice per l’udienza preliminare Alessandra Danieli ha emesso una sentenza di condanna fino a un massimo di 8 anni di carcere (inflitti al presunto capo della gruppo, Giuseppe Mirabella); per quanto riguarda gli altri imputati, hanno patteggiato la pena.