
Così una nota stampa del Comitato cittadino “Archi Carmine non ci sta!”, su cui si continua a leggere: “Tanti i temi sottoposti dai cittadini ai candidati che, per la prima volta, si sono confrontati insieme sulla visione programmatica che dovrà assumere la città dopo le elezioni del prossimo 26 ottobre: mancanza di spazi di partecipazione collettiva, problema rifiuti e fornitura idrica, società miste e gestione dei servizi pubblici, politiche sociali, abusivismo e dissesto idrogeologico, clientelismo e ‘ndrangheta.
Esprimiamo soddisfazione – si continua a trasmettere – per lo svolgimento dell’assemblea che ha visto la partecipazione attiva dei cittadini e un sereno, anche se non piatto, confronto tra le linee programmatiche dei candidati. Ci auguriamo possa essere servito ai cittadini come stimolo per un maggiore interesse verso i contenuti della politica che non dovrebbe mai assumere le sembianze del clientelismo.
Ringraziamo tutti i presenti – si conclude – cittadini e candidati, e in particolare Padre Roberto Lodetti, sacerdote della parrocchia di Archi Carmine, che, nel deserto di luoghi pubblici per la partecipazione cittadina ad Archi e non solo, ha messo a disposizione il salone parrocchiale per lo svolgimento dell’assemblea”.
