Reggio, una guida per conoscere il patrimonio culturale della Provincia. Lamberti-Castronuovo: “Un itinerario di cultura e non mafioso!”

Puntare su un turismo di qualità. Ecco l’obiettivo primario a cui si è rivolto il lavoro, durato due anni, che ha portato alla realizzazione di una piccola guida tascabile, “cronaca” dei tesori archeologici, artistici e museali di tutta la provincia reggina, dei tesori che forse molti nemmeno conoscono, o dimenticano troppo spesso.

Proprio stamane, presso la sala Biblioteca del Palazzo Storico della Provincia di Reggio Calabria, è stato presentato il nuovo progetto, alla presenza dell’Assessore alla Cultura e Legalità della Provincia, Eduardo Lamberti-Castronuovo, del Presidente della Provincia di Reggio, Giuseppe Raffa e, tra gli altri, anche della Dr.ssa Attanasio; tutti loro sono stati i principali artefici del progetto, insieme a coloro i quali hanno operato per conto della Cooperativa ICOS, che con la collaborazione della Sovrintendenza Archeologica della Calabria, ha realizzato la pubblicazione sperimentale. Presenti stamane, anche alcuni autori facenti parte della Cooperativa, come Maria Teresa Zampaglione, che alla stampa ha descritto ciò che si è presentato quest’oggi, ossia “Una guida tascabile che possa aiutare non solo i turisti, ma le persone del territorio, che avranno così la possibilità di conoscere i  paesini da visitare, le opere da ammirare; la maggior parte delle descrizioni – continua la Zampaglione – si concentrano più sull’aspetto artistico, anche se abbiamo inserito degli approfondimenti sui beni paesaggistici”.

Alle dichiarazioni di Maria Teresa Zampaglione, si sono aggiunte quelle di Gabriella Coppola, entusiasta anche lei del progetto: “Si tratta di una piccola guida – ha sottolineato – che comprende tutti i comuni della provincia suddivisi per aree, che possono essere quelle archeologiche di maggiore importanza, connesse a quelle museali. Ci siamo preoccupati anche di ‘costruire’ su carta un itinerario dettagliato, che possa aiutare le persone ad arrivare presso i singoli siti, informarle sul costo dei biglietti e sugli orari di apertura delle varie strutture. Sono state trattate – continua a dire Gabriella Coppola – sia le aree archeologiche che quelle monumentali, come le chiese e le città scomparse: Pentidattilo, Brancaleone; un aspetto globale, quindi, di ciò che è presente nella nostra provincia, con un occhio particolare rivolto su Reggio, su cui ci si è soffermati particolarmente, a partire dalle aree archeologiche, fino a tutti i palazzi storici. Le descrizioni sono minute ma dettagliate, e trasmettano una vera e propria storia artistica”.

È ancora una fase sperimentale, questa, come precedentemente detto, che si completerà con l’invio a tutti i 97 Sindaci della Provincia di una copia della guida, in modo tale da renderli partecipi anche di eventuali approfondimenti, modiche, che loro stessi potranno proporre, così da rendere l’opera il più completa e utile possibile. Un volta, poi, come ha spiegato anche l’Assessore Lamberti-Castronuovo, che si riceveranno i contributi sostanziali dei Comuni, si avvieranno le procedure per la stampa e la diffusione, secondo le modalità previste dalla Legge.

Ancora, infatti, la guida non è in distribuzione, anche se si punta a smistarla presso gli alberghi, le stazioni, l’aeroporto, e presso tutti gli InfoPoint della provincia, in modo da aiutare al massimo il singolo cittadino e ogni turista che voglia visitare le nostre bellezze.

IMG_20140725_111003“Questo opuscolo – dichiara il Dott. Eduardo Lamberti-Castronuovo – è l’antitesi alla ‘ndrangheta; non è un itinerario mafioso, ma culturale e come si sa l’anti-‘ndrangheta per eccellenza è la cultura. All’interno della guida – continua a spiegare Lamberti-Castronuovo – sono racchiusi 6 itinerari, contraddistinti da un colore diverso, varie cartine, fotografie di alta qualità, il tutto realizzato grazie all’impegno di ogni singolo autore che ha collaborato al progetto. Si auspica che l’opuscolo, tascabile e di facile consultazione, possa essere venduto agli alberghi o ai turisti e ai cittadini ad un prezzo simbolico, anche ad un 1 euro, in modo tale che la guida sia conservata come si deve, e si eviti lo spreco di copie. È un bignami di un turismo reggino di qualità – conclude l’Assessore – La cosa più difficile da fare, ossia descrivere a parole le cose belle da vedere, in questa guida è stata fatta”.

Ed è a questo punto della conferenza stampa che si è aggiunto all’entusiasmo dei presenti, anche quello del Presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, il quale ha affermato che “Al di là della composizione grafica di alta qualità, in quest’opera c’è anche un lavoro intellettuale. Sfogliando le pagine della guida, si riscoprono in pochi istanti tesori sconosciuti a molti. Ci siamo prefissati – aggiunge Raffa – anche un altro obiettivo, ossia di distribuire la guida tradotta in varie lingue, così da renderla più agevole al turista. È un’opera, questa, che rappresenta un servizio per tutti, è pratica, agevole, utile; un contenitore – dichiara infine il Presidente della Provincia – definito per l’80%, in quanto può essere ulteriormente arricchito dai Sindaci di ogni paese”.

Un impegno corale, dunque, ha prodotto un importante e proficuo risultato, quello di una guida che descrive gli “itinerari per conoscere e scoprire il patrimonio culturale” di Reggio Calabria a Provincia.