
“Eppure l’esempio di Reggio Calabria dovrebbe essere emblematico” affermano Gianfranco Turino, coordinatore regionale, e Manuela Infortuna, delegata reggina all’Assemblea nazionale del partito. “Asili nido chiusi, terzo settore azzerato, costante emergenza spazzatura, impianti sportivi chiusi, acque inquinate, uno dei tassi di disoccupazione più alti d’Italia, economia stagnante e con tasse alle stelle per servizi, quelli di cui sopra, inesistenti. Commissari sempre trincerati nelle stanze di Palazzo San Giorgio, che non partecipano alle commemorazioni della rivolta di Reggio Calabria o il 19 Luglio scorso non commemorano la strage di Via D’Amelio, ma sono così immediatamente pronti a concedere il patrocinio al Gay Pride”.
Da qui l’invito rivolto al giornalista: “Dopo quasi 2 anni di commissariamento invitiamo Galli della Loggia ad intervistare un qualsiasi reggino e chiedergli se preferisca il miserabile politicante o ancora quell’Uomo di Stato, rappresentato dal commissario prefettizio, che alla ghiotta occasione di una poltrona romana prepara lesto la valigia e abbandona la città dello Stretto”
