
PGS Universal Villa (campione interprovinciale Oratorio Cup), Parrocchia San Luca Evangelista (vincitrice Coppa Oratorio) e “Giovanni Paolo II” di Cittanova (prima classificata nell’u.14 dell’Oratorio Cup) sono le tre formazioni che hanno trionfato sul campo sabato, 28 giugno, presso lo Sporting Bocale: una festa di Sport in cui hanno partecipato 15 squadre da tutta la provincia, oltre 200 atleti, tantissime le famiglie sugli spalti, tifo colorato e corretto.
“Ogni anno, in ogni incontro – afferma Cicciù – si ripete il miracolo dello Sport: non c’è differenza in campo, non c’è esasperazione dei toni; c’è agonismo e un fiume di gente che crede nell’attività sportiva dei ragazzi come veicolo di crescita e di formazione. Non è un caso che anche in questa stagione abbiamo riproposto lo studio del GAP ad OFF SIDE 2.0, vogliamo tracciare un percorso nuovo: prevenzione e sport devono camminare di pari passo, nelle iniziative, ma ancor più nelle stagioni sportive. È questione di mentalità nuova”. Il Centro “Don Tonino Bello” di Sambatello, invece, è stato per un giorno un oratorio: tanti gli appassionati, amatoriali e iscritti alla Federazione Italiana Dama, che per un pomeriggio hanno giocato ad uno dei giochi più antichi del mondo. Un modo per riscoprire la disciplina dama, ma anche per rilanciare l’idea che il gioco sviluppo la mente e aiuta a prevenire altre forme di disaggregazione sociale. “Se ripensiamo a quanti oratori non sono stati più sostenuti dalle parrocchie – conclude Cicciù – perché fonte di costo o perché non vi era la capacità attrattiva di qualche animatore sui ragazzi, capiamo che tesoro negli ultimi 15-20 anni abbiamo depauperato. Il nostro Paese, quello dei ‘campanili’, forgiava tanti giovani alla competizione sana, al confronto, al ragionamento. Dobbiamo avere il coraggio di voler rinnovare restaurando questi grandi spazi ‘del cuore’, in cui naturalmente si può stare insieme e divertirsi “.
Anche il CSI concluderà la campagna del Ce.Re.So. #dipendedate in piazza a Sambatello il 3 luglio, nel contest Tabularasa, con l’appuntamento “Un gioco che fa paura”; un momento in cui il Centro Sportivo Italiano condividerà l’esperienza fatta assieme ad alcune Comunità di recupero nei propri campionati e la scelta di estendere tale sensibilizzazione a tutti gli atleti e le società sportive dell’Oratorio Cup con una proposta suggestiva che sarà lanciata in quell’occasione: tutti in campo contro l’Azzardo.
