Il livello associativo, la tutela dei diritti e il welfare, i rapporti istituzionali ed il territorio: questi i temi portanti della relazione introduttiva che sabato sarà affidata al Comitato di Coordinamento.
Un’occasione che, a distanza di dieci mesi dalla costituzione ufficiale del Forum Provinciale, rappresenta un ulteriore strumento di partecipazione, esempio di come i cittadini possano contribuire alla costruzione del bene comune per l’intero Paese.
Volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, solidarietà internazionale, finanza etica, commercio equo e solidale ma anche ambiente, cultura ed economia sociale e tutte quelle realtà che si occupano in generale di sviluppo, avendo a cuore il senso e il significato di “comunità”: questo è il terzo settore che il Forum riunisce e rappresenta.
E’ un momento particolarmente importante per il mondo del Terzo Settore e del volontariato, chiamato da più parti in causa e che senza dubbio ha riacceso su di sé le attenzioni e le aspettative di molti nel Paese. Diventa allora fondamentale fare insieme il punto sulle molteplici questioni che hanno occupato il Forum in quest’ultimo anno e per condividere le strategie future, in ambito provinciale, regionale e nazionale.
La riforma del Terzo Settore, che presto sarà portata all’attenzione del parlamento, rappresenta di fatto l’avvio di un processo di riorganizzazione “normativa” e non solo, alla quale anche i livelli territoriali non possono non partecipare in modo attivo e consapevole. Così come è ormai entrata nel vivo la programmazione europea 2014-2020 sulla quale il Forum è già impegnato a livello regionale. L’Assemblea sarà chiamata a discutere e deliberare anche sul Regolamento del Forum Provinciale e valutare la proposta di costituzione della Consulta del Volontariato all’interno del Forum.
