
La base della lista Cambiamo Messina dal Basso non ha gradito le ingerenze di Trotta: i vertici in Prefettura, i tavoli tecnici coi rappresentanti della Capitaneria e dell’Autorità portuale, la ricerca pedissequa di una soluzione condivisa. Men che meno ha apprezzato l’intervento con cui il Prefetto ha teso a scongiurare l’idea di adottare da subito un’ordinanza, paventando ripercussioni di natura finanziaria per il Comune vista l’impossibilità per l’armatore di fruire del Molo di Tremestieri.
Rispetto ai militanti, più conciliante è stato il tono usato dal primo cittadino. Accorinti ha detto che non farà alcun passo indietro, che l’uomo, la sua incolumità e la sicurezza della collettività sono e restano la stella polare di questa Amministrazione. Dopodiché prevale la fermezza: “Io spero che il gruppo Franza comprenda che non deve fare passi indietro, ma mille passi in avanti. Stiamo parlando di 45 giorni, mi rifiuto di credere che per 45 giorni crolli un impero come quello della Caronte-Tourist”.
Sulle stesse posizioni si attesta buona parte del consesso civico, come abbiamo testimoniato ieri in occasione della conferenza stampa indetta dal consigliere Zuccarello.
Noi, che abbiamo rilevato l’anomalia di risolvere il problema soltanto nell’orario diurno, evidenziamo con spirito critico un dato, ribadito da Alessandro Tinaglia poche ore addietro: l’ordinanza verrà impugnata dai Franza, poiché le deroghe concesse hanno fatto venire meno il carattere di urgenza ed inderogabilità imposto dall’atto. Speriamo di essere profeti di sventura. Intanto stasera la Giunta si riunirà per fare il punto della situazione.
