“Desta sconcerto il fatto che una madre, in piena emergenza, debba ricorrere all’aiuto dei militari dell’Arma per prestare soccorso al proprio bambino. Se non ci fosse di mezzo il decesso del piccolino – incalzano i due professionisti – sembrerebbe di essere stati catapultati in una sorta di sceneggiatura drammatica d’inizio secolo, della quale la classe politica dirigente che si è alternata alla Regione negli ultimi decenni deve risponderne, almeno sul piano della coscienza”.
Marziale e Napoli riservano una considerazione finale a Papa Francesco: “Oltre alla ndrangheta, Santità, ci sarebbero ben altre entità da scomunicare”.
