
Si tratta di Giuseppe Serratore, Giuseppe Ziparo e Gerardo Fabbricatore, accusati di aver commesso il reato di spaccio di stupefacenti in concorso tra loro.
Durante i mesi di indagine, i Carabinieri hanno riscontrato innumerevoli episodi di cessione di stupefacente, a volte anche decine al giorno, con sequestri di droghe leggere e pesanti (marijuana, cocaina, eroina). Lo smercio avveniva principalmente nelle prime ore pomeridiane o durante l’arco notturno. Lo stupefacente veniva acquistato anche da giovani provenienti da paesi limitrofi.
È stato accertato, inoltre, che alcuni tossicodipendenti, privi di denaro, hanno pagato le dosi in oro, barattando monili di famiglia sottratti dalle case di parenti. Gli inquirenti dovranno pronunciarsi anche su altri giovani soggetti “insospettabili”, che avrebbero fiancheggiato e favorito lo spaccio anche in attività commerciali. Le misure cautelari eseguite oggi sono state richieste dal Pubblico Ministero, Petrolo, che ha coordinato le indagini e sono state avallate dal G.I.P. di Catanzaro Scuteri, che ha valutato il quadro indiziario scaturito dall’indagine dei militari.
