Roma: tra gli arrestati per gli scontri di sabato anche calabresi

Tra le persone arrestate dopo gli scontri di sabato, avvenuti nel corso della manifestazione per il diritto alla casa contro la precarietà e l’austerity nel centro di Roma, ci sono anche dei calabresi, oltre a soggetti provenienti dal Lazio (Roma e Pomezia) e dalla Campania.

Prevista per domani la richiesta di convalida dei fermi da parte del pm Eugenio Albamonte; i reati contestati vanno dalla violenza alla resistenza a pubblico ufficiale, fino alle lesioni.

Nel frattempo il movimento si prepara a nuove manifestazioni in tutta Italia, a partire dal 1 maggio, mentre i movimenti antagonisti rilanciano la protesta contro il governo, in seguito ai violenti scontri di sabato a Roma, che hanno provocato decine di feriti, anche tra i poliziotti, portando all’arresto di quattro persone e alla denuncia a piede libero di altre due.

Rimangono, inoltre, da chiarire alcune cose: dalla polemica ancora accesa sulle foto che ritraggono il piede di un agente in borghese sul corpo di una manifestante a terra, agli interrogativi che si pongono sulla partecipazione dei “blu bloc”, i manifestanti incappucciati venuti dal Nord, vestiti con k-way blu, che erano alla testa del corteo durante gli scontri.

Il bilancio complessivo della vicenda è grave: sono 21 le persone rimaste ferite nel corteo, nel corso del quale si sono lanciate uova e arance, bottiglie e petardi, giungendo a compiere vere e proprie cariche contro la polizia. Uno di questi feriti è grave, ha perso la mano per lo scoppio di un petardo.