
Mi chiedo, da allora questi introiti dove sono finiti? Perchè non sono stati utilizzati per la manutenzione del campo? Non è possibile creare un altro disagio ai tanti atleti che si allenano per gare nazionali ed internazionali, ai bambini , ai disabili allo sport reggino in generale. Chiuso il Coni il campo più vicino sarebbe quello di Gioia Tauro, improponibile per questioni logistiche ed economiche. Tutto questo è inconcepibile ed inaccettabile l’ennesima beffa alla città è insopportabile.
Se i bagni sono da pulire lo si faccia, se l’erba è da tagliare la si tagli, se la tribuna è inagibile si facciano i lavori per renderla agibile. Si utilizzino ‘somme urgenti’ con procedure altrettanto urgenti per appaltare i lavori . Laddove questo non fosse possibile per i debiti lasciati da Scopelliti & c., si chiuda la tribuna, i bagni ma non tutto il centro, la pista deve essere utilizzata da tutti. Successivamente si deve capire chi custodisce la struttura se lo fa in maniera puntuale e magari pensare anche ad un impianto di video sorveglianza per evitare danni futuri.
I commissari non devono essere guidati da furia cieca nello svolgimento del loro compito ma devono tenere conto del contesto economico e sociale della città , della carenza di strutture adeguate e del bisogno primario di fare sana attività fisica. Tutto ciò per non far arretrare ulteriormente la città, ormai stremata dalle vergognose vicende politiche.
PalaPentimele chiuso – conclude Demetrio Delfino – Piscina comunale chiusa, Parco caserta chiuso, e nessuna protesta incisiva, sul Coni è ora di agire tutti insieme per evitare l’ennesima mortificazione cittadina”.
