
“Questa iniziativa di Panorama – ci ha comunicato lo chef – è fantastica, è stato un successone, lo dico anche con tanto di sorriso in bocca, le mie labbra arrivano quasi a toccare le mie orecchie, sono molto contento di come è andata, una bella sensazione e una grande soddisfazione professionale per quello che io e la mia cucina ci siamo da sempre prefissati. Mi sono impegnato tanto – ha continuato Cogliandro – nell’analizzare tutto quello che il nostro territorio è in grado di offrirci, ed è per questo che nella mia cucina, anche quest’oggi, ho voluto offrire un mix di sapori che si legano davvero in maniera perfetta, ovviamente il mio obiettivo è quello di proporre il mio prodotto. Ed è per queste ragioni che, dopo aver scoperto tanti buoni prodotti della mia terra, come la mela verde di Bova, la patata aspromontana, l’arancia di San Giuseppe, il Baccalà li ho accostati a prodotti più raffinati; insieme alla patata aspromontana ho aggiunto il baccalà mantecato, un piatto eccezionale, che ha valorizzato ancora di più l’alta qualità di questa materia prima importante, grazie ad un prodotto della nostra terra, e ancora l’arancia di San Giuseppe abbinata all’orata a crudità, insieme al riso nero e al radicchio trevigiano”.
“L’idea della spiaggia, ad esempio – spiega Cogliandro -nasce da uno dei miei ultimissimi incontri con Don Ciotti, che viene spesso all’Accademia per esprimermi solidarietà, sempre pagando, lo voglio sottolineare, sia per lui che per la sua scorta, proprio per dimostrarmi in maniera concreta, e ci tengo ad evidenziare questo aspetto, il suo aiuto. Ad Aprile 2012 è stato proprio Don Ciotti a propormi l’idea di fare una spiaggia Libera, appunto, messa a adisposizione della gente, senza che la gente paghi, dopo essersi accorto del ripascimento, preceduto da una forte mareggiata, della costa reggina”.
“La natura e il Padre Eterno – ha riferito Don Ciotti a Cogliando in quell’occasione – ha ritornato ciò che l’uomo ha tolto”.
Ed è proprio per questo grande aiuto che Don Ciotti gli ha donato, che lo chef Filippo Cogliandro quest’anno spera vivamente di poter istituire finalmente una bandiera “Libera” sulla spiaggia.
“Per quanto riguarda le ‘Cene della legalità’ – ha continuato Cogliandro – attraverso la fondazione Caponnetto e l’Osservatorio sulla ‘ndrangheta, questo tour nazionale vuole trasmettere il messaggio della legalità nel mondo della ristorazione, oggi il settore forse più attaccato dalla criminalità organizzata. Si utilizza, infatti – dichiara amareggiato lo chef – il nostro settore per il riciclaggio di denaro sporco. Oggi i proprietari di alberghi e ristoranti, a causa della crisi, sono criminali che investono in queste attività”.
In riferimento ad altri futuri progetti, Filippo Cogliandro ci rende partecipi di una sua imminente iniziativa:
“Il prossimo evento – dice – dopo questo di Panorama, sarà giorno 9 aprile all’alberghiero ‘Don Giuseppe Diana’ di Morrone, in provincia di Benevento, dove con i ragazzi dell’istituto eseguirò un pranzo sempre nell’ambito di queste ‘Cene della legalità’. Ci fermeremo poi per un po’ , dopodiché a fine stagione ripartiremo con il tour e spero veramente che ci sia qualcuno che voglia appoggiarlo, perché portare avanti questo progetto è davvero difficoltoso, per gli spostamenti e tutto. Io , per quanto mi riguarda, non chiedo soldi, ma voglio solamente che questa bella idea sia finanziata come merita. Per quanto riguarda Panorama – conclude sorridendo Cogliandro – se farò parte di altri suoi eventi sul territorio nazionale dipenderà solamente da Panorama, io sono qui”.
