A tal proposito è stata promossa una raccolta firme su Internet contro il taglio: Nel sito, si legge in una nota di Domenico Puntillo, promotore dell’iniziativa sul web, ricade un bosco quasi centenario di Abete bianco (Abies alba) misto a tratti a Faggio (Fagus sylvatica) ed ospita una biodiversità elevata di crittogame (Briofite, Licheni e Felci) di notevole interesse naturalistico.
Molte comunità licheniche ivi presenti del Lobarion, dell’ Usneion e del Calicion attestano la lunga continuità ecologica di questo bosco. Usnee, Lobarie, Sticta (una delle poche stazioni italiane) sono comuni nel sito e ne testimoniano anche la purezza atmosferica.
Il taglio di questi patriarchi rappresenterebbe una perdita irreparabile della biodiversità e andrebbe a modificare radicalmente l’equilibrio dei fattori abiotici e biotici raggiunto in millenni. Scongiuriamo il taglio di questi alberi che fra l’altro ospita uno degli Abeti più vetusti d’Europa (5,5 metri di circonferenza e un’altezza di poco superiore ai 55 metri).
