
Secondo il 60% dei genitori italiani, i loro figli passano il tempo libero prevalentemente a casa propria o di amici, percentuale che arriva al 66% al Sud e nelle Isole e al 64% nel nord ovest e che riguarda in misura maggiore la fascia d’età 11-13 anni (66%). Maglia nera per Catania e Bari dove i genitori che dichiarano che i propri figli passano pochissimo tempo all’aperto sono rispettivamente il 73 e il 72%.
Il CSI reggino partendo proprio da questi dati intende fornire uno strumento a supporto della pratica sportiva giovanile: sarà sempre un istruttore ciessino a seguire la gara, nonché il “terzo tempo”, ossia il momento finale di aggregazione tra le due squadre contendenti. Parteciperanno, quest’anno al “Piccoli Angeli”: Mirabella, Hinterreggio, “Bernardino Cordova”, Calcistica Spinella, Pro Ludis, Pol. Pellarese, Armando Segato/Viola Junior, Scuola Calcio “F. Cozza”, AS Saline, Melito 1990 Bianco, Melito 1990 Blu, Hermes Lazzaro, Armando Segato/Viola Young, Maestrelli C5, Oratorio Salesiano Bova.
“Il “Piccoli Angeli” rappresenta un importante scatto in avanti – afferma Paolo Cicciù, Presidente provinciale del CSI Reggio Calabria – che il nostro comitato fa in virtù dei dati allarmanti che segnalano un “malessere” generazionale tra i piccolissimi. La sedentarietà, oltre ad avere un risvolto fisico, incidendo in modo esponenziale sull’obesità precoce, ha anche un aspetto meramente sociale: infatti, lo Sport è da sempre un vettore positivo di socialità. Solo una pratica sportiva con valore educativo, merita di essere annoverata come tale. Il gioco è una cosa seria. Il rapporto tra educazione e sport è consolidato, ma, sulle buone pratiche occorre uno sforzo sia di sperimentazione sia di approfondita riflessione su tali sperimentazioni. Da tali premesse, nasce l’idea di avviare una sperimentazione la quale possa essere di stimolo per approdare alla definizione di alcuni principi di osservazione delle buone pratiche nell’ambito dell’educazione attraverso lo sport, con particolare attenzione alle fasce di età’ dei bambini tra i 6 e gli 8 anni. Sperimentazione seguita e osservata da un laboratorio costituito da dirigenti, allenatori, esperti, provenienti dal mondo accademico e dello sport”.
