Ai militari sarebbe giunta una segnalazione direttamente nella loro centrale operativa, fatta la scorsa notte dal personale della vigilanza privata; accorsi presso il quartiere marinaro del capoluogo, sede del centro, hanno trovato Procopio, subito fermato e identificato, all’interno della recinzione della struttura.
Dai rilievi dei Carabinieri è emerso che la rete metallica della recinzione sarebbe stata danneggiata, forzata anche una delle porte antipanico del centro sportivo; inoltre, all’interno sono stati trovati i mobiletti della reception aperti, in disordine, e due cassette metalliche che contenevano del denaro sempre forzate e poi lasciate una negli spogliatoi e una accanto alla piscina.
L’uomo, arrestato in flagranza di reato, è stato posto al regime di arresti domiciliari secondo la disposizione del Pubblico Ministero di turno, Domenico Guarascio; si trova adesso in attesa del giudizio per direttissima, dove si difenderà tramite l’Avvocato Raffaele Fioresta.
