“Hanno ragione i manifestanti a protestare, come direzione generale siamo solidali perché questa questione è stata posta all’attenzione dalla Signora Nunzia Coppodè e più volte abbiamo invitato la Direzione di Presidio ad assumere comportamenti che potessero liberare la zona prevista per i disabili, ma non è accaduto nulla per incapacità della Direzione Medica di Presidio di gestire anche queste questioni e siamo fortemente rammaricati che ad una disposizione non seguano dei fatti, ne prendiamo atto e faremo nei prossimi giorni un provvedimento d’autorità” dice Mancuso.
“Però bisogna anche dire – aggiunge Mancuso – che queste situazioni vengono fuori perché vi sono comportamenti poco civili da parte dei cittadini, ma anche da parte di alcuni dipendenti e autisti di ambulanze private che utilizzano queste zone riservate ai disabili, le rampe di accesso e le strade di collegamento in ospedale per parcheggiare la macchina in dispregio di tutte le indicazioni e le buone norme del vivere civile”.
“Tuttavia – aggiunge il direttore generale – questa questione non si risolve soltanto con la protesta, bisognerebbe attivare delle lezioni di educazione civica rivolte a questi cittadini, perché i loro comportamenti sono biasimabili in quanto si rendono responsabili del disagio sofferto da quelle persone che, pur avendone diritto, non possono parcheggiare nei posti loro riservati.”
