Gli appunti di Renzi confermano: Gratteri era Ministro, ma Napolitano non ha voluto [FOTO]

Su StrettoWeb ne abbiamo parlato già da ieri sera con quest’articolo, oggi emergono nuovi particolari sul clamoroso retroscena di Gratteri Ministro alla Giustizia del nuovo governo Renzi stoppato da Napolitano nelle 3 ore di consultazioni con il neo-premier: Gratteri aveva accettato la proposta di Renzi, che aveva confermato per telefono al magistrato reggino di essere nella squadra di governo fino al primo pomeriggio di ieri. In una foto scattata durante la presentazione della lista dei Ministri, tra le mani di Renzi c’è scritto chiaramente, nella casella della Giustizia, “Magistrato in servizio” (vedi immagine a corredo dell’articolo). Ma bastava il post di Antonio Nicaso su facebook: “Perché Napolitano ha messo il veto sul procuratore aggiunto della DDA di Reggio Calabria?” per capire come sono andate realmente le cose. Nicaso oltre ad essere un grande esperto di criminalità organizzata, è amico intimo e fidato di Gratteri. Non avrebbe mai scritto una cosa del genere senza sapere nulla.
nicola gratteriMa allora perchè Napolitano ha silurato Gratteri? Qualcuno dice che siano state le pressioni di Alfano e Berlusconi, ma come su StrettoWeb abbiamo scritto già ieri sera, Gratteri stava bene a entrambi. Nei giorni scorsi, infatti, quando si era parlato di Gratteri alla Giustizia, Berlusconi si era informato tramite i suoi contatti calabresi su “questo signore, che conosco troppo poco“. Secondo alcune fonti vicine al Cavaliere, il suo timore era che il magistrato reggino potesse appartenere a Magistratura Democratica. Ma Gratteri non fa parte di nessuna corrente: il Cav. ha tirato un sospiro di sollievo e ha dato il suo ok, così come il Nuovo Centro/Destra (basti pensare al post su facebook di Daniele Romeo, spalla destra del Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, che dopo l’ufficializzazione della squadra di governo ha scritto a Renzi: “Aveva l’opportunità di mettere un grande come Gratteri“). Insomma, Gratteri stava bene a tutti. Destra, sinistra, centro. Sia a chi è dentro che fuori da questo governo. Ma Napolitano ha detto di no.

Oggi IlFattoQuotidiano scrive:

Insomma, è stato proprio il presidente della Repubblica – come ha raccontato una delle persone presenti all’incontro – a escludere categoricamente la nomina di Gratteri, dicendo che non può consentire a un magistrato di diventare Guardasigilli. Tanto più se è ancora in servizio. Una motivazione che non ha convinto né Renzi né il suo braccio destro, Graziano Delrio. I due, prima di piegarsi, si sono battuti per cercare di far passare Gratteri, che era il loro cavallo di battaglia (e uno dei nomi più celebrati sui social network). A poco è servito ricordare che un pm alla Giustizia c’era già stato di recente (Nitto Palma). O che Gratteri non si è mai candidato, e di conseguenza la questione dell’indipendenza proprio non si poneva. Il suo ruolo, era chiaro da subito, sarebbe stato esclusivamente tecnico. Anche perchè le sue ricette per rimettere in piedi la macchina della giustizia erano già note.

Resta da capire soltanto perchè il Capo dello Stato abbia detto di no. Probabilmente non lo sapremo mai…